Black
Tuesday, November 11th, 2008
Smendock aprì la porta, superò l’uscio ed entrò in casa. Smen-Tzu stava lì, di fronte alla tv che non parlava di altro che di Obama, di Barack Obama, di questo primo presidente nero degli states.
<< Sai maestro - disse Smendock, levandosi l’impermeabile - sono d’accordo con te: troppo entusiasmo per questa storia di Obama. Ciònonostante desidero raccontarti un fatto… >>
<< Ti ascolto >> gli fece Smen-Tzu.
<< Vedi, l’altra sera tornavo in treno da lavoro, come mio solito. Il treno era sovraffollato all’inverosimile, come al solito: trovi un vastissimo campionario di etereogenea umanità in un treno di pendolari all’ora di punta, you know… e comunque c’era sto tizio qui, un ragazzo fattone, con la faccia gonfia di alcool, rabbia, delusioni… c’era sto qua con lo zaino, sporco, trasandato, con un cappellino in testa. In piedi come una miriade di altri umani nello stesso metro quadro di treno, un metro quadro di umanità sconosciuta, visi stanchi e stressati, con la mente proiettata altrove. Ad un certo punto sto tizio prende a fissare un ragazzo nero, tranquillo, per i cazzi suoi, tutto ben vestito e curato; poi, senza che neanche il nero si sia accorto della sua esistenza gli fa << …cazzo c’hai da guardare? >> e il nero gli fa << Chi… io? >> incredulo. << Cazzo guardi! >> gli fa ancora il tizio, con lo sguardo da fattone che gli va in giro per il treno. << Cazzo guardi…! Non vi sopporto… prima venite in Italia senza che nessuno vi abbia invitato e poi rompete anche il cazzo… ma con me non la passi liscia - gli fa quel cazzone - io… io non ve la faccio passare liscia! >>. E senza manco finire questa compilation di stronzate gli da addosso. Sia io che alcuni ragazzi spagnoli che stavan là davanti ci gettiamo addosso a lui per bloccarlo e dopo esserci riusciti sto fattone si scaglia contro di noi. Ma per fortuna riusciamo a placcarlo… è furioso. Si dilegua non appena arriva un controllore assieme ad uno della Polfer, ma il ragazzo nero non vuole risalire nel treno… è visibilmente scioccato. Non serve tranquillizzarlo… non vuole risalire… vuole fare non so quale denuncia o cosa… ma ha paura, esce dal treno spaesato… >>
Smen-Tzu lo ascoltava, impassibile.
<< Ecco, vedi maestro… quando ha vinto Obama ho pensato: beh, cazzo… ok, non cambierà tanto… non esistono poteri buoni, ok… ma almeno oggi sia un giorno di orgoglio per tutti i neri discriminati di ogni fottutissimo dove, di ogni paese pallido e sbiadito, annebbiato da ignoranza e presunzione… sia un giorno in cui i razzisti di tutto questo pianeta rosichino… >>






